Kraft Hotel Firenze · Michelangelo e la facciata di San Lorenzo A FIRENZE
Michelangelo e la facciata di San Lorenzo: dai progetti alla realtà virtuale
1° proiezione sulla facciata della Basilica Gennaio 2007
2° proiezione 15 e 16 Settembre 2007
Anna Maria Luisa de' Medici (1667 1743) è nota anche col titolo di Elettrice Palatina, che le spettava a seguito del matrimonio con l'Elettore Palatino Johann Wilhelm von der Pfalz-Neuburg.
Lei era la figlia del Granduca Cosimo III e di Marguérite - Louise d'Orléans e dopo la morte del fratello Gian Gastone ,ultimo maschio della famiglia de'Medici ebbe l'arduo compito di traghettare il Granducato al "governo" straniero dei Lorena.
Anna Maria Luisa de'Medici, ultima erede della nobile casata, lasciò a Firenze per Sua volontà testamentaria il suo immenso patrimonio artistico. Le proprietà divennero così proprietà inalienabili della città. Il patrimonio artistico doveva essere ornamento dello Stato, e per utilità del pubblico,e per curiosità dei forestieri.
Inoltre lasciò somme molto consistenti per la realizzazione di opere che Le stavano particolarmente a cuore fra cui la realizzazione della facciata di San Lorenzo, secondo il progetto pensato da Michelangelo e non realizzato.
Anche a Michelangelo premeva molto realizzarla come emerge da una sua lettera a Domenico Buoninsegni del 2 maggio 1517 in cui diceva:
"a me basta l'animo far questa opera della facciata di San Lorenzo che sia di architettura e di scultura lo specchio di tutta Italia."
La colonna di marmo posta a lato della chiesa di San Lorenzo il giorno della 1° proiezione.
La colonna avrebbe dovuto comporre la facciata secondo i disegni di Michelangelo
Michelangelo desiderava realizzare una nuova "scuola del mondo" tutta adornata di colonne. Di queste sembrerebbe che una sia sotto il sagrato della chiesa, come scrive Vasari nella vita di Michelangelo mentre tre, che per misura e proporzioni, sembrerebbero quelle volute da Michelangelo, sono oggi presso lo Stabilimento Teseco. Una di queste colonne è stata portata a Firenze, posta accanto alla chiesa, in modo che la si potesse vedere insieme alla proiezione della facciata riprodotta virtualmente.












